domenica 20 settembre 2015

Il palazzo di Federico Zuccari a Roma





"V'è raccolta, è vero?, come un'essenza in un vaso, tutta la sovrana dolcezza di Roma".
                                                                                     Gabriele D'Annunzio, "Il piacere"


Ogni volta che passo per via Gregoriana, non posso fare a meno di fermarmi davanti alla "Casa dei mostri" dove rimango ad  osservare per diversi minuti la facciata, con l'enorme bocca spalancata sulla strada, come se fosse la prima volta. Il portone e le finestre a forma di mascheroni grotteschi non mi lasciano mai indifferente. E' senz'altro la costruzione più bizzarra e originale che abbiamo a Roma. Si tratta del portone laterale di palazzo Zuccari, la cui facciata principale dà sul piazzale Trinità dei Monti, dove confluiscono via Sistina e via Gregoriana.




Federico Zuccari (1540-1609) decise di costruire questo elegante palazzetto per celebrare la sua fama di artista internazionale, ma anche il suo gusto estetico, il suo estro e la sua creatività. Nel 1590 comprò il lotto di terreno dove costruì la sua casa: la posizione era invidiabile, panoramica e con affaccio su Trinità dei Monti.
Lì sarebbe dovuta vivere la sua numerosa famiglia e in seguito sarebbe diventata una residenza per artisti italiani e stranieri. All'interno vi sono una serie di sale affrescate e decorate dallo stesso Zuccari e dai suoi aiuti.

Immortalato nel libro "Il piacere" di D'Annunzio, dove il protagonista, Andrea Sperelli, vi abita, nel corso dei secoli vi hanno soggiornato numerose personalità illustri, a cominciare dalla regina di Polonia, Maria Casimira, che affittò il palazzetto agli inizi del '700, facendovi numerosi lavori di ampliamento, agli artisti Winckelmann, Louis David, Reynolds, per citarne solo alcuni. Alla morte di Federico, nel 1609, il testamento prevedeva infatti che la dimora fosse destinata quale residenza per "poveri, giovani pittori oltramontani". Ma gli artisti vi soggiornarono a periodi alterni; dato che Federico Zuccari aveva lasciato numerosi debiti, le sue ultime volontà non furono eseguite e il palazzo ebbe numerosi affittuari illustri.

Attualmente vi ha sede la Biblioteca Hertziana, Istituto Max Planck per la storia dell'arte, che è nata grazie alla donazione dell'ultima proprietaria del palazzo, Henriette Hertz (1846-1913), una donna colta e ricca, che aveva aperto le porte del suo salotto a tutti gli studiosi, letterati, diplomatici e artisti di passaggio nella città eterna e che decise di fondare un'istituzione per gli studi storico artistici. La sua biblioteca personale, insieme ai 12.000 scatti della sua collezione di fotografie, hanno costituito il nucleo originario dell'attuale Biblioteca Hertziana che conta attualmente oltre 800.000 fotografie e 307.000 volumi sull'arte italiana dal Medioevo all'età moderna.


Per informazioni sulle visite guidate a palazzo Zuccari:



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